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Grazie alla mia esperienza e a una manualità affinata nel tempo, opero come micropigmentatrice con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza, utilizzando solo strumenti all’avanguardia e prodotti certificati. In ambito paramedico, la micropigmentazione rappresenta una risorsa preziosa: permette di coprire e uniformare cicatrici, intervenire in caso di labbro leporino, ricostruire l’areola del capezzolo dopo una mastectomia o altri interventi al seno, trattare la caduta dei capelli dovuta ad alopecia e coprire aree di vitiligine su mani, viso, collo e altre zone visibili. I risultati sono naturali, realistici e duraturi, grazie a tecniche raffinate e sfumature tridimensionali.
Abbino a questi trattamenti anche il dry needling, una tecnica efficace soprattutto sulle cicatrici, che stimola il rinnovamento cutaneo e migliora visibilmente la texture della pelle.
Tecnica, Precisione e Cura per un Risultato Naturale e Duraturo
Micropigmentazione
PARAMEDICALE
PRIMA E DOPO
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Facciamo un po’ di chiarezza,
Che cos'è la ripigmentazione dell'areola?
Quando ricorrere alla ripigmentazione dell'areola?
L’areola è una parte del seno umano, sia negli uomini che nelle donne. È un’area circolare di pelle attorno al capezzolo, spesso più scura e spessa della pelle circostante. L’areola gioca un ruolo chiave nell’aspetto estetico del seno.
Poiché l’immagine di sé di una donna può dipendere dall’aspetto del suo seno, la mancanza di un’areola può essere psicologicamente devastante. Una donna può sopravvivere al cancro al seno dopo aver subito una mastectomia e può riprendere la sua forma con una ricostruzione mammaria. Tuttavia, non può sentirsi “completa” senza un’areola. Una donna può provare disagio emotivo a causa di un’areola mancante, incompleta o addirittura devastata.
La micropigmentazione dell’areola fornisce il “tocco finale” dopo l’intervento al seno. Le pazienti ritengono che questa procedura le aiuti durante l’ultima fase del recupero, a sentirsi e apparire complete e “non normali”.
Quali sono le cause delle cicatrici attorno all'areola?
Gli interventi chirurgici al seno lasciano una cicatrice se è necessario un’incisione sul bordo dell’areola o attorno ad essa. La cicatrice che rimane è chiamata periareola. Alcuni interventi al seno possono anche creare una cicatrice verticale dal capezzolo verso la parte inferiore del seno, che potrebbe dover essere mimetizzata.
Di seguito sono elencati gli interventi chirurgici al seno che possono causare cicatrici:
- Aumento o ingrandimento del seno (aumento del seno)
- Riduzione del seno (mammoplastica riduttiva)
- Lifting del seno (Mastopessi)
- Riduzione del seno maschile (ginecomastia)
- Tecniche di tatuaggio dell’areola post-chirurgica
- Simulazione del complesso capezzolo-areola.
Quest’ultima procedura in elenco è rivolta alle pazienti che hanno subito una ricostruzione mammaria a seguito di mastectomia o lumpectomia. Vengono utilizzati dettagli di tatuaggio estetico e pigmenti micronizzati bioriassorbibili per creare l’aspetto di una nuova areola.
Per una paziente sottoposta a mastectomia monolaterale, questo processo garantisce che il seno ricostruito corrisponda il più possibile al seno naturale. Per le pazienti con ricostruzione mammaria bilaterale, vengono ricreate entrambe le areole. La simulazione del complesso areolare può essere eseguita con o senza la ricostruzione del capezzolo da parte del chirurgo.
Mimetizzazione delle cicatrici periareolari:
Molti interventi al seno richiedono una o più incisioni sul bordo dell’areola o intorno ad esso, che possono lasciare cicatrici. Le più comuni sono quelle causate da interventi di mastoplastica additiva o riduttiva.
L’aspetto di una cicatrice può essere attenuato o ridotto mediante procedure di micropigmentazione con tecniche correttive con pigmento o con procedure di “dry needling” senza pigmento.
Regolazione delle dimensioni o del colore dell'areola:
Il tatuaggio dell’areola consente di scurire, riequilibrare o intensificare il colore della zona trattata, offrendo un risultato naturale e armonioso. È particolarmente indicato per chi presenta un’areola sbiadita dopo l’allattamento o per chi ha affrontato un intervento di trapianto areolare.
Anche le persone con disturbi della pigmentazione, come la vitiligine, possono trarre grande beneficio da questa tecnica. Inoltre, è una soluzione efficace per chi, dopo un intervento al seno, desidera migliorare colore, forma o dimensioni dell’areola.